Il sito delle Piantine di Bambù : Specie

Phyllostachys Bambusoides - Madake

Phyllostachys Bambusoides, meglio noto come Madake, è un bambù invasivo, che raggiunge i 10mt. di altezza, i nuovi germogli (culmi) fuoriescono dal terreno alla fine di maggio. SONO DISPONIBILI PIANTE ADULTE DI MADAKE ( vedi sezione situazione piantine)

Partendo dalle giovani piantine, nel giro di 5 anni, in condizioni ottimali, si avranno canne nuove ogni anno sempre più grandi, fino al raggiungimento dell'età adulta, dove i culmi raggiungeranno un diametro compreso tra 5 e 7 cm.

Il suo nome scientifico è Phyllostachys bambusoides, o più comunemente Madake, la sua particolarità è nella durezza, nessun altro bambù ne eguaglia la resistenza, usato in Giappone nell'architettura e nell'artigianato, dove vengono prodotti molti oggetti, tra cui, gli strumenti musicali. Come per l'Edulis, il Madake viene richiesto ultimamente per impianti con lo scopo finale di produrre biomassa, in alcuni casi i vigneti vengono sostituiti con piantine di Bambù, che in pochi anni daranno vita ad un bambuseto, in grado di produrre per un ettaro, centinaia se non migliaia di canne ogni anno, senza nessuna manutenzione e quindi con costi quasi nulli per il mantenimento del bambuseto.
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Phyllostachys nigra - Bambù Nero

Phyllostachys nigra o nome comune: bambù nero. Questo magnifico bambù emette giovani culmi verdi che si scuriscono progressivamente fino a diventare neri come l’ebano. (Momentaneamente le piantine sono esaurite, saranno disponibili verso l'inizio di Marzo 2016)

Nome locale: Tzu-chu (Cina), Kuro-chiku (Giappone). Il progressivo scurimento avviene soprattutto se sono esposti al sole; foglie verdi fitte e lucide; rizoma poco strisciante. In ottime condizioni i culmi possono raggiungere i 7 cm di diametro. Più in generale il diametro sta tra i 2 e i 4 cm.

Resiste a – 20 °C ma il fogliame si danneggia sotto ai – 12°C con vento secco

Esigenze: Ama le posizioni riparate dal vento.

Utilizzo: Ciuffo isolato, siepe.

La colorazione unica del culmo ne fa un ‘must’ che ha il suo posto in ogni giardino. Permette di ottenere effetti di colore interessanti in associazione ad altri bambù a fusto giallo e a fusto verde o diversamente colorato.
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Dendrocalamus

Specie di bambù non invasiva appartenente alla famiglia delle Poaceae, conosciuto con vari nomi tra cui Bambù Gigante, Bamboo Maschio, Bambù Solido o Bamboo di Calcutta.

E' una pianta tropicale e subtropicale originaria del Sud-est dell’Asia. Il legno di questa varietà di bambù viene impiegato nell'industria cartiera e per la produzione di vari strumenti.

Resistente alla siccità, è ideale per essere coltivato in giardini e nei pressi delle abitazioni in quanto la sua diffusione non ha carattere di tipo invasivo.

Caratteristiche generali della pianta:
La pianta adulta può raggiungere un'altezza compresa tra gli 8 e 15 metri. Sono piante sempreverdi, molto vigorose. Il tronco è cilindrico, con internodi cavi e nodi molto evidenti, dai quali si sviluppano le foglie sottili lanceolate di un bel verde brillante.
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Phyllostachys edulis

Phyllostachys edulis (detto anche Phyllosctachys pubescens e comunemente Moso) può raggiungere i 25/30 metri di altezza, ed è utilizzato per la costruzione di mobili, parquet, sostegni di ogni tipo, ecc...

E' il bambù gigante per eccellenza: fu introdotto in Europa nel 1880.
Una volta raggiunta una certa vigorosità, non necessita di irrigazioni, dato che il suo fogliame a terra, di per se trattiene l'umidità e protegge le radici (rizomi) dal gelo invernale.


È molto invasivo, non per niente le sue radici vengono anche chiamate "runners". Per limitare la propagazione, è necessario introdurre nel terreno del plexiglas o guaina di 2mm. di spessore per circoscrivere la zona. Ultimamente le canne sono usate anche per la produzione di biomassa, oppure esiccate per la produzione di pellet di bambù, insomma, questa poaceae, sta diventando sempre di piu' anche in Europa un oppurtunità di intraprendere nuovi lavori, e nello stesso tempo i bambuseti che nasceranno porteranno beneficio anche sotto l'aspetto ecologico per le zone limitrofi, ossigenazione dell'aria e assorbimento dell'anidride carbonica.
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